Regia: Arnaud Demuynck e Rémi Durin
Sceneggiatura: Arnaud Demuynck
Graphic Design: Paul  Jadoul Musiche: Alexandre Brouillard,
David Rémy, Yan Volsy
Testi: Arnaud Demuynck
Supervisione animazione: Pierre Mousquet, Cyrille Drevon
Supervisione Set: Amandine Gallerand
Storyboard dei brani: Benjamin Botella
Sviluppo Layout e grafica : Morgane Simon
Effetti sonori: Bertrand Boudaud
Montaggio sonoro: Yan Volsy

Sinossi

La topolina Yuku ha due passioni: suonare l’ukulele e ascoltare le storie della sua nonnina. Quando questa si ammala, Yuku parte alla volta dell’Himalaya, dove cresce un fiore misterioso che secondo una leggenda può guarire qualunque cosa. Nel viaggio farà molti incontri, scoprendo che la musica e le storie possono portare gioia e amicizia.

Yuku, l’eroina del film, ha capito che la musica le dà il potere di fare amicizia, di esprimere i propri sentimenti, di esorcizzare la propria tristezza, di gridare la propria ribellione… Incanta con il suo ukulele, regalatole dalla nonna, e variando ritmi e stili canta e comunica l’irresistibile voglia di ballare insieme.

Con uno ska accattivante, Yuku ammalia il gatto che sorveglia una cucina. Suonando il blues, libera dalla sua malinconia il ratto, guardiano delle fogne, colui che veniva considerato un pericolo e lo trasforma così in un amico. Ammalia il coniglio e lo libera dalla balbuzie invitandolo a cantare la sua ribellione con un potente rap. Sblocca l’amnesia dello scoiattolo con un ballo acrobatico e gli permette di ritrovare i nascondigli delle sue amate nocciole. E fa persino amicizia con una volpe poetessa ritrovando le sue rime in una canzone bucolica e filosofica. Tutti questi amici le saranno di grande aiuto quando bisognerà scappare da un lupo! Riuscirà a farlo cantare e ballare su un boogie-woogie, ma, nonostante il suo talento da musicista incantatrice, non riuscirà a cambiare l’animo del lupo, che è sempre lo stesso nelle fiabe, fin dall’alba dei tempi.

In questo film, ogni canzone rafforza i personaggi nella loro identità. Gli autori hanno scelto consapevolmente un vocabolario ricco, come avevano già fatto per ”Le Parfum de la Carotte”, per solleticare le conoscenze linguistiche degli spettatori più giovani e per deliziare anche la fantasia degli adulti. Dal divertente ska al commovente blues (cantato in originale dal rocker Arno), dal rap pazzesco allo swing degno di Re Louis – il riferimento dell’autore a “Il libro della giungla”, da una ballata filosofica (cantata in originale con Agnès Jaoui) a un boogie- woogie accompagnato in dalla voce profonda di Tom Novembre, il film invita gli spettatori a cantare e a ballare sulla poltrona. Con questo musical gli autori offrono agli spettatori immagini, suoni ed emozioni che sperano di vedere impressi nella loro memoria come facevano i film d’animazione della sua infanzia.

Arnaud Demuynck è uno sceneggiatore, regista e produttore specializzato in film d’animazione. E’ anche voce narrante, scrive libri per bambini e crea kamishibaïs (teatro delle immagini) per spettacoli dal vivo. Dopo “L’Écluse”, breve fiction coreografica realizzata nel 2000, ha scritto e diretto numerosi cortometraggi animati, tra cui: una trilogia coreografica (“Signs of life”, 2004), una trilogia poetica che ha co-diretto con Christophe Gautry (“La Vita Nuova”, “The Lunatic Council” e “An Interrupted Show”), “Fossil Memory”, co-diretto con Anne-Laure Totaro. Con il suo primo musical, “Sous un coin de ciel bleu”, la sua scrittura si è orientata verso un pubblico giovane, sia adattando racconti tradizionali (“La Moufle”) e canzoni tradizionali (“Promenons-nous…”), sia portando sullo schermo libri per bambini (“C’est moi le plus fort”, “Grosse Colère”, ecc.). È autore di tre sceneggiature per mediometraggi in cui la musica gioca un ruolo essenziale: “L’odore delle carote” (co-diretto con Rémi Durin), “Il vento tra le canne” (co-diretto con Nicolas Liguori) e “Dame Saisons” (co-diretto con Celia Tisserant). Ha creato il personaggio di “La Chouette du cinema”, il suo alter ego e un messaggero che porta il suo sguardo da regista. Dal 2014 ha realizzato una dozzina di cortometraggi per il pubblico giovane che considera “alla pari dei lungometraggi”. Hanno registrato in pochi anni quasi un milione e mezzo di spettatori nelle sale di Francia, Belgio, Svizzera e Spagna.

Arnaud Demuynck ha scritto il suo primo lungometraggio d’animazione, “Yuku e il fiore dell’Himalaya”, un musical con le voci di Agnès Jaoui, Arno, Alice on the Roof e Tom Novembre, diretto con Rémi Durin.

Rémi Durin si è diplomato all’Atelier de cinéma d’animation de l’ENSAV La Cambre (Laboratorio di film d’animazione presso ENSAV La Cambre). È uno dei tre fondatori di “L’Enclume”, creato a Bruxelles nel 2007, uno studio di animazione che si occupa della produzione di cortometraggi, pubblicità, lungometraggi, video musicali, serie televisive… Dal 2009, Rémi insegna alla Scuola di computer grafica Albert Jacquard di Namur. Ha diretto “De si près” (2009), commovente evocazione della guerra 14-18, “L’odore delle carote” (2014), commedia musicale d’animazione, in coproduzione con Arnaud Demuynck, “L’unicorno” (2016) tratto dal libro per bambini di Martine Bourre, e “Il grande lupo e il piccolo lupo” (2018) un adattamento del libro di Nadine Brun-Cosme e Olivier Tallec. Questi due cortometraggi sono rispettivamente parte dei programmi “Il Vento tra i Canne” e “Teneri e Lupi Pazzi”, usciti nelle sale nel 2017 e nel 2019. Dopo il successo di “L’odore delle carote” (220.000 spettatori in Francia), ha continuato l’avventura insieme ad Arnaud Demuynck per co-dirigere “Yuku e il fiore dell’Himalaya”.

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